Storia di ANPAS italia - Le Pubbliche Assistenze nascono a partire dal 1860 come laiche e libere Associazioni di volontariato, sotto una grande molteplicità di nomi: Croce Verde, Croce Bianca, Croce d'Oro, Società di Salvamento,Fratellanza Militare, Fratellanza Popolare. Dalla Sicilia al Piemonte, unanimi nel loro impegno, le Pubbliche Assistenze non fanno distinzioni di servizio per nobili o poveri: servono chiunque esprima un bisogno.
Sarà il fascismo a bloccare la crescita del movimento in periodo in cui il regime non poteva far continuare a vivere una realtà che per sua stessa natura ne rappresentava l'antitesi, in quanto portatrice di valori quali la solidarietà, la condivisione, il servizio disinteressato. Non è un caso infatti, se nel 1930, con il Regio Decreto n. 84 del 12 febbraio, Vittorio Emanuele III deciderà di trasferire alla Croce Rossa Italiana tutte le competenze relative al soccorso e scioglierà tutte le associazioni prive di riconoscimenti giuridici.
Lasciato alle spalle l'orrore bellico il movimento si ricompone spontaneamente e nel 1946 a Milano si tiene il primo congresso nazionale del dopoguerra. I 20-25 anni che seguono sono caratterizzati da una crescita complessivamente lenta, ma costante.Un processo di rinnovamento che ha il suo culmine con il congresso di Sarzana del 1978, da cui ne esce una Federazione Nazionale profondamente rinnovata sia nell'immagine, sia nelle proposte fino al raggiungimento, nel 1987, quando congresso nazionale di Lerici viene elaborato un nuovo statuto nazionale che, innanzitutto, modifica la denominazione stessa della Federazione.
Nasce così l' A.N.P.AS., Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze.
Il cambiamento, oltre che d'immagine, è l'espressione di un'evoluzione che mira al rafforzamento di una concezione unitaria di un grande movimento di volontariato e di solidarietà, accompagnato da una straordinaria crescita e maturazione associativa, che porta l'A.N.P.AS. alla sua attuale estensione.